Io, uomo di centro sinistra, voto Marco Lombardi, per il centro destra.

21 06 2009

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Io, uomo di centro sinistra, voto Marco Lombardi, per il centro destra.

Perché?

Perché in prima persona ho subito la spocchiosità del centro sinistra e la politica degli attacchi ad personam trascurando, o affrontando marginalmente, il confronto sui programmi dei candidati. L’ho potuto constatare nel lontano 2004 ed in campo a Bellaria Igea Marina, dove i cittadini hanno percepito che era arrivato il tempo di cambiare. Avevo appoggiato il movimento di Maurizio Taormina perché si proponeva come una svolta all’attuale PD e Amministrazione, ma, forse, il cambiamento che serve a Rimini è troppo radicale. Ed il mio essere uomo libero, ma con una forte voglia di cambiare, come credo tutti i giovani di Rimini e non solo, non poteva rimanere alla finestra, senza scendere in campo e prendere una posizione di responsabilità, in questa opportunità che ci viene offerta: il ballottaggio. Non mi importa di precludermi delle opportunità, schierandomi. Sarebbe più facile e conveniente per me, starmene alla finestra ed essere amico di tutti, ma non è nel mio carattere. Io non sono in ballottaggio per nessuna poltrona. Non mi hanno comprato e tanto meno venduto nessun assessorato. Ho semplicemente scelto l’uomo con le sue idee e la sua voglia di fare per cambiare Rimini, ma soprattutto portare ancora Rimini ad essere una delle capitali europee, come lo era nei lontani anni ’80. Ma soprattutto, perché, in seguito, non è sceso a patti con nessuno, non snaturando i suoi progetti per Rimini e la sua voglia di fare per Rimini. Non mi piace fare lo spettatore, come tutti sapranno, ed ecco, perché ritengo opportuno esprimere questo coraggio di cambiare sostenendo Marco Lombardi. Unico VOLTO segno di un VERO cambiamento. Poi, perché, Marco incontra e vuole conoscere le persone prima di parlare, di giudicarle, di sentenziarle con il solo intento di attaccare la persona, come invece, fanno altri. Doveva essere più prevenuto di altri, nei miei confronti. Questo è il comportamento di un uomo con la U maiuscola. Avrei voluto filmare gli incontri per porvi a testimonianza quello che vi sto scrivendo. Come prova. Nessuno può far peggio del non far niente. Sono anni che assistiamo a questo. Io sono stanco! E voi? CAMBIAMO! Stiamo campando sugli allori dei nostri nonni. Questa macchina se non alimentata prima o poi si ferma. E questa Amministrazione sono anni che ci “gira”.

Ecco, perché prego e invito tutti i giovani che si sono astenuti dall’andare a votare e non, di fare lo sforzo di non perdere l’occasione di esprimere il proprio dissenso e la voglia di cambiare. Lo so che è arrivata l’estate, è caldo ed è poco invitante andare a votare, ma vi chiedo di sostenere questo coraggioso cambiamento di cui Rimini ha bisogno. Si parla della nostra Rimini e delle opportunità che si potranno creare per il futuro. Per una Rimini più giovane, per i giovani e al passo con i tempi. Con la realizzazione di un terreno fertile dove i giovani possano seminare le proprie idee e far crescere i propri alberi. Marco Lombardi è la voce del CORAGGIO di CAMBIARE e lo sta dimostrando già dalle prime battute, non scendendo a compromessi con nessuno per la paura di perdere. Ha idee, ha un programma, ha dei progetti da realizzare e non gli interessa svenderli per vincere, questo è CORAGGIO. Questa è VOGLIA di far BENE! Questa è la dimostrazione evidente, sotto gli occhi di tutti, che ha veramente a cuore i cittadini riminesi e non tiene affatto alla POLTRONA! Anche io, come lui, non sono a convincervi per una poltrona! Marco è come noi, tiene a Rimini, non tiene ad altro.

Ho sempre votato per il centro sinistra, ma non ho nessun legame di partito, non ho nessuna tessera, mi ritengo un uomo libero, e, come tale, libero di esprimere il proprio dissenso verso una politica che mira solo ad una propaganda sulle persone, piuttosto che un confronto sulle idee e i programmi. Non mi riconosco più in questo centro sinistra capace solo di fare critiche personali, di litigare tra loro, di sciogliersi e fare alleanze al di fuori di ogni ragionevole logica. Prevedendo già il futuro di questa Amministrazione, più concentrata a litigare con i compagni piuttosto che concentrarsi sul da farsi per Rimini. Questo preannunciato scenario non serve a Rimini, visto il panorama internazionale già critico: crisi. Non sono direttamente coinvolto nel ballottaggio, ecco perché, credo significativo il mio espresso. Non voglio rimanere a guardare Rimini affondare nelle sabbie mobili, seguendo meccanismi consolidati e privi di innovazione. Rimini ha bisogno di uomini che sappiano portare avanti un progetto. Ho scelto di votare Marco Lombardi perché è un uomo che non investe le proprie energie per litigare con i compagni.

Renato Celli





Dopo le elezioni…

10 06 2009

Cari amici,

le elezioni sono passate e sono qui per condividere con voi alcune riflessioni.

Purtroppo non siamo riusciti ad espugnare il feudo rosso, e ci attendono altri 5 anni di opposizione e di governo del centro-sinistra.

A parte questo, nel complesso sono soddisfatto del risultato ottenuto. Il Popolo Delle Libertà ha ottenuto un buon riscontro e questo è sicuramente la base per essere ottimisti per il futuro.

Certo, non sono riuscito a prendere le preferenze necessarie per diventare consigliere comunale, ma posso garantirvi che questo non ha intaccato il mio spirito di iniziativa e la mia voglia di cambiare il mondo politico a Coriano.

Durante questa campagna elettorale ho lavorato con i cittadini e ho avvicinato diverse persone che erano disinteressate alla politica fino a questo momento. La mia casa è il Pdl e desidero che sempre più persone condividano l’entusiasmo e la serietà con cui procedo in questo cammino.

Questo messaggio è sicuramente trapelato e sono convinto di poter prendere una buona parte del merito quando si legge che a Cerasolo il centro-sinistra ha perso il 16,97% delle preferenze passate. Ho sentito dire che sembrerebbe tutto merito di Aldo Sampaolo. Beh, sicuramente le sue lotte passate e l’azione che ha compiuto sul territorio in questi ultimi tempi, hanno innescato questo tipo di risultato, ma credo che oltre al suo lavoro, anche tutto quello che ho fatto in questo periodo abbia contribuito a rendere possibile questo mutamento. C’è chi ritiene che io abbia sbagliato, dal momento che non ho ottenuto il posto di consigliere.

Forse è vero, ma ho incentrato la mia campagna elettorale nel pieno rispetto dei miei colleghi e sponsorizzando il partito prima ancora di pubblicizzare me. Forse non è stata ritenuta una mossa furba, ma chi mi conosce può senz’altro garantire che io non ho a cuore la poltrona, ma piuttosto tengo a cambiare il modo in cui la politica è stata fatta fin ora.

Non polemizzerò con chi non perde occasione di lanciarmi frecciate e che cerca di lisciare i soliti noti sperando di ottenere non so cosa. Invece, preferisco guardare avanti. In questi mesi ho avuto il piacere di lavorare fianco a fianco con persone giovani e preparate, che hanno una grande volontà di cambiamento. Abbiamo formato un gruppo che è accomunato dalla voglia di dare un taglio netto al vecchio modo di fare politica. Questo gruppo non può che crescere numericamente e, mi auguro, che altre persone vicine ai nostri ideali ci aiutino ad alimentare il fuoco che abbiamo dentro ed a propagarlo in tutto il Comune.

La corsa delle elezioni è terminata, adesso comincia la costruzione del Partito vera e propria..

Io sarò sempre presente e disponibile verso chiunque voglia avvicinarsi a questa meravigliosa realtà che si è fatta avanti in questi mesi.

Il mio impegno è totale e spero di riuscire a trasmettere quello in cui credo ad un numero sempre più grande di miei concittadini e spero che questa Famiglia cresca sempre più di numero.

Concludo ringraziando le persone che mi sono state vicine in questi ultimi tempi, dagli amici alla famiglia a cui ho sottratto molto tempo, e ringrazio tutte le persone che ci hanno sostenuto in questa battaglia.

Christian Purpari





Elezioni 6/7 giugno 2009…. il cambiamento

1 06 2009

Per molti versi stare in disparte e fare i critici è facile. Si rischia molto poco pur approfittando del potere di parlare e sparlare su chi ha il coraggio di mettersi in gioco e mettere il proprio operato a servizio dei cittadini e inevitabilmente al suo giudizio.

Sento molte lamentele e molte “chiacchiere da bar”. Inoltre è di moda scrivere sui blog e polemizzare sulle cose che non ci sembrano giuste . Le critiche negative nei confronti degli altri sono divertenti da scrivere e uno spasso per chi le legge.

Ma la realtà a cui bisogna rassegnarsi è che anche l’opera più mediocre è sicuramente superiore a qualunque giudizio che non porti dei consigli o delle proposte.

Forse è arrivato il momento che i “critici della politica” e i cittadini rischino qualcosa nello scoprire e difendere il nuovo.

Il mondo è spesso avverso alle novità e alle nuove idee.

Al nuovo servono sostenitori.

Ho deciso di partecipare alla creazione del Popolo Delle Libertà di Coriano e di mettermi in gioco come candidato consigliere perché ho intravisto il cambiamento.

Molti sostengono che la politica è “sporca” e farse hanno ragione. Qui a Coriano la politica è sempre stato uno strumento di potere, ma non di ascolto e di dialogo con la cittadinanza, come dovrebbe essere.

La squadra che abbiamo costituito non è solo un gruppo di persone tecnicamente molto preparate, ma è anche una squadra che per la quasi totalità, è formata da persone giovani che non sono stati contaminati da una politica che tutto è tranne che quello che dovrebbe essere. I valori spesso vengono offuscati da un modo di governare che spesso non è limpido e chi ci deve instradare ci mette in un gioco a cui poi è difficile sottrarsi.

La nostra fortuna è questa. Stiamo creando qualcosa di completamente nuovo, senza doverci immettere in qualcosa di già esistente.

In questi giorni di campagna elettorale mi sto accorgendo che la nostra idea iniziale sta emergendo e sta facendo presa sulle persone con cui parliamo.

Io spero e mi batterò perchè in futuro la nostra squadra riesca a mettere in crisi la vecchia politica e l’idea che le persone hanno sulla politica corianese.

C’è chi mi ha detto che politici si nasce. Io invece mi chiedo: “a cosa serve la politica?”. Personalmente è da quando ho 17 anni che mi interesso di politica, ma non a Coriano. Perché ho deciso di propormi? Perché per la prima volta sono convinto che si possa accantonare quello che è stato fino adesso e si possa scrivere una nuova pagina della politica corianese.

Adesso esiste un partito. Le iscrizioni sono aperte. Chiunque può essere parte del cambiamento. Siamo persone che hanno la volontà di dedicare il loro tempo libero ad ascoltare e a trovare soluzioni per i problemi del territorio insieme ai cittadini.

Sembra una frase normale da sentire, ma credetemi una cosa è pronunciarla, un’altra è portare avanti una politica di questo genere.

Fino ad oggi non è mai successo, anche se più volte promesso, ma da oggi e per il futuro, per noi del centro-destra, sarà una priorità.

La poltrona non ci interessa in quanto tale. È indifferente chi andrà ad occupare il posto di consigliere e chi no. Mi preme la vittoria, perché ci vuole un cambiamento a Coriano. Ci vuole alternanza nel governare, se no inevitabilmente si perde il mordente di fare meglio. La sinistra (che non è più centro-sinistra) non ha nuove idee e lo evidenzia nel programma. Quando parlano nelle varie frazioni esaltano quello che hanno fatto fin’ora (a mio avviso, sopravvalutando il proprio operato) e promettono di continuare le opere già presentate. E poi? Quali sono le opere che intendono fare? Come pensano di affrontare la crisi commerciale a cui è soggetta Cerasolo Ausa (a parte attaccare Berlusconi…)? Come intendono affrontare il problema sull’inceneritore? La viabilità del “medioevo” che abbiamo, come pensano di porvi rimedio?

Leggendo e ascoltando le loro proposte, la risposta è niente!

Raccontano di essere molto attenti al volontariato. Non parlano di programma, ma di come passano la domenica in mezzo agli anziani…

A parte preoccuparsi di accaparrare i voti, quali sono le novità e i programmi per Coriano???

Io ritengo che se dovessimo vincere, anche a loro farebbe bene. Stare all’opposizione per la prossima legislatura, farà tornare loro la fantasia e sono certo che alla prossima campagna elettorale avranno idee valide da proporre.

Dateci la possibilità di dimostrare che il cambiamento è possibile e che il futuro di Coriano sta a cuore ai cittadini e non ve ne pentirete!





Lettera aperta al sindaco uscente Luigina Matricardi

21 05 2009

Caro Sindaco uscente,

le elezioni sono ormai prossime. Come sappiamo bene entrambi il futuro del comune dipenderà dalle preferenze che i nostri concittadini vorranno accordarci. Sicuramente più dimostreremo di avere argomenti da trattare riguardanti il nostro territorio, più cattureremo l’attenzione degli elettori. Leggendo il giornalino di informazione comunale posso ipotizzare che proprio per questo intento sia uscito con un numero “speciale”…

Rimarco, come se ce ne fosse bisogno, che il suddetto giornalino è sempre stato un mezzo poco ortodosso (visto che viene finanziato dai cittadini) pe fare propaganda alla maggioranza uscente e al centro-sinistra in generale. In questo numero, tanto per peggiorare le cose, viene fatto un riepilogo su quanto fatto nella scorsa amministrazione.

Risiedendo a Cerasolo ho subito letto la parte che mi compete. Spicca in fondo a sinistra, nella pagina dedicata alla frazione, il cartello di inizio lavori in via Pascoli. Data inizio lavori (tecnicamente) 04/05/2009 …. data pubblicazione giornalino 05/05/2009 … Immagino che avete fatto le fotografie al cartello direttamente al magazzino comunale..

“L’avvenuta costituzione del Comitato dei Commercianti ed Artigiani di Cerasolo Ausa ha consentito in questi ultimi anni di affrontare in maniera positiva numerose questioni di questa zona”. Il comitato a cui lei, o chi per lei, si riferisce è stato istituito (dai Democratici di Sinistra di Coriano, per chi non lo sapesse) fra luglio e settembre 2007, quindi… a quali anni si riferisce? Lapsus freudiano? Forse sarebbe meglio dire: “in questo anno e mezzo…”

Visto che siamo in argomento comitato…ho letto sul sito un articolo che è comparso qualche giorno fa sulla stampa (del quale francamente mi aspettavo una smentita) in cui si parla che per affrontare l’apertura dell’Ikea a Rimini Nord, c’è stata una riunione a Cerasolo Ausa dove si elaborava un progetto per la viabilità. Si fanno nomi e cognomi di imprenditori importanti della zona, oltre al suo. Ora, mi è stato confermato che ne Giuseppe Giorgi, ne Luigi Valentini e ne Ivo Colombini erano presenti alla suddetta riunione. Altro lapsus o semplicemente dava più tono alla serata?

“Realizzazione dell’area sportiva di Cerasolo…” Le chiedo di specificare meglio quale dei lavori sono stati eseguiti, visto che campo, spogliatoi e magazzino derivano dalla precedente amministrazione. Forse intendeva ristrutturazione? Ampliamento? Recizione?

Sono sicuro che vorrà chiarire questi dubbi, perchè sono gli stessi che hanno anche i residenti a Cerasolo. Tutti si sono accorti come quei pochi lavori che sono stati fatti da questa amministrazione si sono tutti concentrati in quest’ultimo periodo. Non basta più citare nomi e fare l’elenco di miseri lavori, sapendo che le cose più importanti sono state tralasciate. E’ inutile continuare a colpevolizzare il Presidente del Consiglio alzando le spalle e facendo finta di non essere partecipe ai problemi del Comune.

I cittadini sono molto più presenti alla politica locale di quanto Lei pensi e vogliono delle risposte convincenti.

Un “suo” cittadino





Risposta al sindaco uscente Luigina Matricardi sulle “veline” del Centro-Destra

11 05 2009

Cara Luigina,

sono rimasto sorpreso dal suo articolo apparso nei giorni scorsi su diversi giornali locali. Ho sempre creduto che la politica fosse il discutere miglioramenti o cambiamenti per il bene cittadino, invece quello che ho letto ha ben poco a che fare con questa mia convinzione. Notevoli sono le parole da Lei spese nei confronti del PDL e dei suoi alleati. Caratteristica e sicuramente “innovativa” la definizione di una nostra candidata insignita del titolo di “velina”. Nota è la sua avversione per il Presidente Berlusconi, quindi la domanda nasce spontanea: “non sarà per caso un’allusione di questo tipo?”

E’ vero che le nostre candidate sono giovani ed esteticamente affascinanti, ma basta informarsi (come sicuramente avrà fatto…) per sapere che sono persone preparate tecnicamente nel proprio campo specifico.Ma non tema, non vorrei che Lei impiegasse il suo tempo in un momento così delicato, per cui le assicuro che avrà modo di rendersi conto di persona della competenza e della determinazione dei nostri candidati tutti.

Invece sono personalmente curioso di sapere se il suo “staff” comprende persone altrettanto preparate.

Il nostro programma, che Lei dice essere un mistero, è già in mano a chi dovere ed è on-line sul nostro sito ufficiale. Al contrario il vostro mi sembra misero di idee.

Oltretutto mi tolgo dal ruolo di candidato consigliere e, da semplice cittadino, Le chiedo:

“Dopo tutti questi anni di promesse seguite poi da una mancanza totale di azione, cosa volete ancora promettere?”

Lo so, lo so, avete finito il teatro!!! Ma se posso permettermi… qual’è il vanto nel finire un progetto iniziato da un’altra amministrazione prosciugando le casse del comune e senza prevedere una gestione dello stesso che si autofinanzi senza attingere ancora ai soldi dei contribuenti?

Dal mio punto di vista, sono questi gli argomenti da trattare. Il nostro, che non è uno scontro ma un confronto e indipendentemente dal risultato finale, deve avere come unico scopo il benessere dei Corianesi in tutte le frazioni e la salvaguardia del territorio. Gli attacchi personali sono sintomo di una politica sterile e mi creda, i cittadini lo sanno!

Grazie per l’attenzione








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