Comunicato Stampa sul C.C. del 17 agosto

18 08 2009

Oggetto: CONSIGLIO COMUNALE DEL 17 AGOSTO 2009

Ieri sera si è tenuto il 3° Consiglio Comunale. Proprio così, ieri…il 17 agosto. Come mai si è tenuto un Consiglio Comunale proprio il giorno feriale successivo al ferragosto? Qual era il motivo così impellente per indire un consiglio in una data così inusuale? Leggendo i punti all’ordine del giorno non si nota nulla di così urgente. Però al penultimo punto si può leggere della proposta di un piano particolareggiato per la ditta Petroltecnica. Sarà forse questo il motivo? Come tutti sanno, attorno alla ditta Petroltecnica e alla sua particolare attività ruota molto interesse da parte di chi sostiene l’azienda e dai residenti di Cerasolo Ausa rappresentati dal Comitato d’Area che invece sono preoccupati per l’impatto ambientale che questo tipo di azienda potrebbe avere sul territorio.

Il punto in oggetto, sostanzialmente favoriva l’azienda, dandole la possibilità di iniziare la costruzione del progetto approvato nella scorsa amministrazione, ma stravolgendo completamente il progetto iniziale e dando priorità alla costruzione di 2 dei 4 capannoni previsti, lasciando però indietro la viabilità e, di fatto, la riqualificazione della zona artigianale di Cerasolo Ausa, la quale è stata inserita come priorità dell’intero progetto.

Ovviamente un punto così controverso sarebbe dovuto essere trattato con più calma e non a cavallo del ferragosto.

Inoltre avevo manifestato in una richiesta al Comune, la volontà di videoregistrare tutti Consigli Comunali per renderli pubblici su di un sito internet (http://christianpurpari.wordpress.com/2009/08/11/la-trasparenza-fa-paura/) . Questa mia volontà è stata respinta. Solo ieri sera quando (tramite il capogruppo consigliare Aldo Sampaolo) ho presentato una seconda lettera, il Sindaco Matricardi ha espresso il parere favorevole a questa mia iniziativa, che però è stata rinviata alla commissione Statuto, la quale dovrà trascrivere delle regole ad hoc.

Quindi la seduta di ieri non è stata videoregistrata.

Questa data e il diniego alla divulgazione, saranno forse state delle mosse atte a far passare in sordina un Consiglio Comunale così importante? Mi auguro di no ed evidentemente se lo augurava anche la cittadinanza che, nonostante la data insolita, ha riempito la sala (e molti sono rimasti in piedi) per seguire l’evolversi della vicenda.

Al contrario, tra le fila della maggioranza ci sono state delle assenze. Il vicesindaco Cavallucci, l’assessore Innocentini e il consigliere Pasquinoni che, coincidenza voglia, all’approvazione dell’intero progetto nella scorsa amministrazione, ha votato in controtendenza rispetto al suo schieramento.

Qui nasce una domanda spontanea: “Perché indire un Consiglio Comunale in quella data e quali erano le motivazioni impellenti visto che già all’interno della maggioranza si potevano contare delle assenze?”





La trasparenza fa paura?

11 08 2009

In data 03/07/2009 ho presentato (tramite il consigliere Pulcinelli) una dichiarazione presso la segreteria del Comune di Coriano, dove manifestavo la volontà di riprendere i Consigli Comunali con una videocamera.

L’intento era ed è quello di mettere on-line (sul sito YouPolitic.com) TUTTO IL CONSIGLIO E NON SOLO SPEZZONI COME SPESSO SI VEDONO IN GIRO. Questo sarebbe stato un forte segnale di volontà da parte dei consiglieri tutti di rendere pubblico (come dovrebbe essere) il loro operato. Da parte dell’opposizione è inutile dirlo, ma questa volontà c’è, invece il sindaco ha risposto con la seguente lettera:

Risposta del comune

Ora, il mia domanda è:  ”la trasparenza fa così tanto paura?”

Non esiste una legge che non mi permetta di registrare una seduta che è PUBBLICA.

Oltretutto fornendo la dichiarazione in Comune, ho firmato con nome e cognome, per cui se pubblicassi dei video manomessi o falsati, il Sindaco saprebbe chi denunciare. In tutt’Italia stanno registrando i Consigli Comunali e li stanno mettendo on-line (si può trovare anche il video delle dimissioni del Consigliere Cioni su YouTube…. l’amministrazione denuncerà l’autore?…) e a Coriano abbiamo paura della verità?!

Mi auguro di sbagliarmi e Aldo Sampaolo, capogruppo del gruppo consigliare dell’opposizione, domani riproporrà la mia posizione su quest’argomento.

Sarà che sono molto diffidente, ma l’indire un consiglio comunale il 17 agosto proprio su un argomento delicato come la Petroltecnica (per altro tutti sanno la mia posizione in merito e l’incontro che ho avuto oggi non mi ha fatto cambiare idea), il non concedere di portare all’attenzione pubblica quello che viene detto in consiglio comunale, mi sembra un modo per promuovere sotterfugi o se non altro un modo per allontanare i cittadini che vogliono seguire la vita del Comune, ma che magari non possono essere presenti a tutti i Consigli (questo soprattutto, vista la data in cui è stato indetto).

Forse hanno paura che qualche altro Consigliere Comunale pecchi di ingeniutà e chieda un “lotticino” come l’altra volta…  (tutto registrato, ovviamente)….





Caro Zaghini, …

8 08 2009

giornalino-comunale-nr1È uscito il nuovo numero della “mera” informazione corianese: il giornalino comunale INFORMAZIONI!

Sono convinto che su tutto il territorio del Comune neanche il 40% dei cittadini lo legga. Proprio per questo motivo scrivo questo post sperando di suscitare l’interesse dei miei concittadini nei confronti di questo mezzo di comunicazione.

Leggetelo! Leggetelo e vi invito a commentare questo post confermandomi o smentendomi, sul fatto (come denunciato dal PDL, dalla Lega e da Informazione Corianese) che QUESTO GIORNALINO E’ SOLO UNA FORMA SPUDORATA DI PROPAGANDA PARTITICA.

In questo numero si può leggere un articolo sui blog. Il signor Zanghini ne ha per tutti. Informazione Corianese, Lega Nord, Gaia, Rifondazione Comunista per finire proprio con il nostro sito che viene definito “il più brutto e mal utilizzato nella campagna elettorale, che solo ora,  nel dopo elezioni, i responsabili stanno sistemando ed iniziando ad usare.”

Ah! Scusate, mi sono dimenticato di scrivere che il sito del sindaco Matricardi è stato definito il più bello e ricco di informazioni (..).

Ora, ovviamente parlo per me e per lo schieramento che rappresento (gli altri chiamati in causa daranno la risposta che ritengono più opportuna)  mi sento di dover replicare.

Signor Zaghini o lei vive su un altro pianeta o non ha compreso il tempo in cui vive ed internet in primis.

Inizio chiedendo citazioni specifiche sul “confronto/scontro delle forze di centro-destra”. Signor Zaghini la informo che le “forze di centro-destra” sono rappresentate dal Popolo Delle Libertà (eletti e non eletti), la Lega Nord e l’UDC. Lei ha mai letto qualcosa che somiglia ad un “confronto/scontro” scritto da qualcuno di questi schieramenti? A me non risulta e se mi è sfuggito qualche episodio di questo tipo, la ringrazierei se me li volesse segnalare.

Detto questo Le chiedo: Lei sa navigare in Internet?

Sul sito ufficiale www.pdl-coriano.it si possono trovare tutte le informazioni sull’attività politica. Essendo un SITO e non un BLOG, vengono inserite solo le notizie ufficiali, mentre le discussioni sui vari temi vengono scritte su http://pdlcoriano.wordpress.com .

Prima delle elezioni, venivano aggiunte pagine, incontri pubblici e tasselli che ci accorgevamo mancare, quotidianamente. Dopo le elezioni ho fatto solo un paio di modifiche, per cui mi domando: “Lei quale sito ha guardato per notare degli aggiustamenti post-elezioni?”

L’unica vera novità del dopo-elezioni è il blog che prima non avevamo e che abbiamo istituito appositamente per dare spazio a una discussione su temi ufficiali o azioni del PDL. Tralascio il fatto che il sito sia stato segnalato ad un sito che valuta la programmazione e la grafica e l’ho fatto giudicare ottenendo un voto direi molto alto (anche considerando che questa valutazione è stata fatta ad una settimana dalla nascita e che quindi molti contenuti sono stati aggiunti dopo):

Passiamo ad un dettaglio tecnico. La grafica alla quale Lei si riferisce citando un po’ tutti i blog, Le posso dire che il sindaco ha registrato il suo blog su blogspot, noi e Informazione Corianese su wordpress, Gaia e Lega Nord su Libero e Rifondazione Comunista su Splinder.

Tutti i siti che ho citati sono provider di blog. Hanno le grafiche già fatte ed è possibile modificare la header (testata) e poche altre cose. Quindi mi sembra effimero parlare di grafica attribuendo ipotetici meriti o ipotetiche colpe…

Premesso che ormai è noto a tutti che i discorsi che il Sindaco fa nelle varie manifestazioni o gli articoli, ecc.. sono scritti da Lei, posso ipotizzare che anche i contenuti scritti nel sito e nel blog passino da Lei. A questo proposito mi pare evidente che la sua valutazione è un fattore soggettivo e non oggettivo.

Inoltre sia il sito, sia il blog del Sindaco Matricardi non possiedono nessuna informazione, eccezione fatta per gli indirizzi di governo, la lista di candidati comunali e provinciali (che ormai sarebbe da togliere per far spazio alla lista delle cariche) e qualche news (6 news e ferme a giugno).

Non ci sono altre notizie da scrivere? Tutto quello che è successo in questi mesi non è importante da citare? Mi sembra strano che tutto vada bene, visto che sia sul nostro blog, sia su quello della Lega Nord e sia su quello di Informazione Corianese, praticamente tutti i giorni emergono notizie nuove.

Essendo Lei il manovratore che dietro le quinte da le indicazioni da parte del Partito, non sarebbe meglio se smettesse di scrivere sul giornalino comunale (PAGATO DAI CITTADINI) e magari aprisse anche Lei un blog?

Meglio ancora. Non sarebbe meglio chiudere il giornalino e cambiare destinazione ai fondi spesi per questo strumento di propaganda partitica?

Devo ammettere che la sua tattica provocatoria è stata sottile, ma non ci distoglie dal nostro vero “lavoro”. Il blog e il sito non sono le uniche cose che abbiamo da dare a Coriano. Noi siamo un partito politico e le nostre azioni sono dirette, non solo scritte e mi fa strano che il direttore della biblioteca faccia delle uscite così fuori luogo, ma evidentemente è un’espressione pubblica del malessere e della inadeguatezza del suo partito visto i recenti sviluppi.

Non abbiamo distolto lo sguardo dalla premura nell’indire il prossimo Consiglio Comunale in data 17 agosto. Questo modo di indire un consiglio su un tema così importante come la Petroltecnica in una data in cui sarà difficile che i cittadini vengano ad assistere viste le ferie, e con Ferragosto nel mezzo così da rendere i tempi molto stretti per i consiglieri per valutare bene i documenti, è un modo molto losco di comportarsi e può stare certo che nonostante ciò noi siamo vigili e non è con queste mosse dozzinali che sposterà la nostra attenzione altrove.

Christian Purpari





Avventura sexy in Riviera in salsa grottesca

4 08 2009

rimini (spiaggia)

Il mio amico Andrea Usai ha pubblicato questo       articolo sul suo blog e mi è piaciuto molto, così ho deciso di condividere questa visione del territorio di   Rimini, vista in chiave ironica, ma che purtroppo tocca degli aspetti della nostra provincia che sono decisamente vergognosi.

“Già glielo avevo detto a quella bambina che non ne volevo sapere, sono stanco, basta, eppure no, lei mi chiama, con la scusa di parlare, lei voleva. Ok, va bene. Prendo i tappi per le orecchie (è l’equipaggiamento giusto, un po’ come arco e frecce per Robin Hood) esco di casa, tutto gellato, profumato, occhiale scuro, portafoglio pieno (c’è una donna di mezzo, raga). Meglio la macchina, la bici non va bene, arrivi sudato, fai schifo, e non puoi nemmeno cercartene un’altra se ti va male. Appuntamento al mare. Metto in moto, vado in strada. Certo, chiamarle strade è un po’ eccessivo. Hanno la stessa larghezza di una pista ciclabile, c’è uno stop ogni due metri e un traffico che, in proporzione, si fa prima a piedi. Anzi, a piedi arrivi, per lo meno non rischi di morire disidratato per strada, con la macchina che affonda nei cementi mobili della statale o del lungo mare. Meglio a piedi. Ma cazzo, non si può andare ad un appuntamento con la tipa a piedi.

Ti scarta subito. Verrebbe scartato Brad Pitt, figuriamoci io, anche se ho il fascino dell’uomo potente, dell’uomo sicuro di sé (risate di sottofondo). In macchina ascolto l’ultimo live di Gino Paoli, a Riccione, per la Notte Rosa. E’ musica ggiovane, ci sta, mi va. Poi cambio track, ascolto Beyoncè, no, aspetta, meglio Vasco, fa macho, fa duro. Due ore fermo, imbottigliato al Marano, mentre una vecchina con la spesa mi sfreccia a piedi a due spanne dal gomito calato fuori dal finestrino come un trofeo. All’incrocio mi passa davanti l’11, stracolmo di persone, condizioni pietose, chissà là dentro, portafogli rubati, culi toccati, sguardi di qua, sguardi di là, sudore. Se fosse vivo Primo Levi ci scriverebbe un libro, persino lui sarebbe scandalizzato. D’altronde si sa, le strade sono quelle del dopoguerra, il traffico è leggermente aumentato, sarà mica il caso di tornare a viaggiare a cavallo? Pazienza, me ne frego, arrivo, parcheggio (parcheggio?), lascio la macchina a Rimini, in zona colonie, praticamente in Messico, al di là della frontiera, mi sembra di essere in un romanzo di McCarthy, peccato che qui ci siano i vigili a rompere e che la cosa più poetica che c’è è la benzinaia (così noi ragazzi di provincia chiamiamo quelle che De Andrè chiamava bocca-di-rosa) a culo scoperto che già è appostata all’angolo tra la pompa(!) di benzina e il parco abbandonato con l’erba alta.

Avventurarsi là dentro potrebbe essere pericoloso. C’è gente che giura di aver scoperto un vero e proprio ecosistema indipendente, con flora e fauna mai viste, cinghiali, bertucce, varani di Komodo, preservativi usati. Mi sposto a piedi sotto il sole cocente, niente alberi, per carità, arrivo sul lungo mare, all’appuntamento. Bello il lungo mare. Peccato che non ci sia il mare, non si vede, e se Marx ha ragione, se una cosa non la vedi vuol dire che non esiste, non c’è, è una proiezione mentale, è solo un bisogno materiale dell’uomo, che va sopito, non c’è bisogno del mare, non si vede. Ieri sera alla Bbc davano un documentario sulla Riviera, dicevano che l’unico monumento che si vede dallo spazio non è la muraglia Cinese, è la muraglia di cabine che infestano la spiaggia, che corre lungo la costa. Sì, è vero, lo so, c’è persino il lato poetico, quella striscia di cemento a forma di cabine è un po’ come la siepe del Leopardi, un punto di riflessione e di anelito all’infinito senza il quale nessuno poeta o scrittore romagnolo potrebbe mai comporre quei bellissimi versi o quelle bellissime pagine che hanno reso famosa la Romagna nel mondo (ancora risate di sottofondo). Una cosa è certa. La spiaggia è bella, bellissima, ricca di reperti introvabili altrove. Una volta ho persino trovato una moneta da un euro coniata in Germania. E si sa, non che di tedeschi se ne vedano molti, dai tempi del fronte. Solo una la pecca. Non è che io sia razzista, sono anzi per i matrimoni misti, per i mescolamenti di razze e culture. Ma poi, dai che ti dai, con tutti quei vù cumprà, che non ti lasciano in pace nemmeno mentre ti stai facendo una tipa dentro la cabina del bagnino, un vaffancubo ci scappa, insomma, dico io, perché non provi a dare una svolta alla tua vita, perché non corri per la Casa Bianca?”

P.S. La tipa mi ha dato buca. Mi giro. Cartello “Zona di caccia”.

pubblicato sull’inserto de “La Voce di Romagna” Piacere di Romagna del 30 luglio 2009





Antiabusivismo: come la vede il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi

4 08 2009

il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi interviene sul problema dell’abusivismo e fornisce la sua “ricetta”.

  1. Smantellare tutte le centrali di rifornimento di merce contraffatta da parte delle Forze dell’Ordine (Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri) e della Polizia Municipale;
  2. Intensificare i controlli negli alloggi occupati dai venditori abusivi;
  3. Istituire un numero verde del Comune, per dare la possibilità ai cittadini di segnalare la presenza di depositi di merce contraffatta o di presunte locazioni irregolari;
  4. Informare attraverso volantini, manifesti, ecc.., che l’acquisto di merce dai venditori abusivi è vietato dalla legge, si rischiano sanzioni fino a 10.000 € e la denuncia penale, si favorisce l’evasione fiscale, si danneggia fortemente il lavoro e la nostra economia;
  5. Presidiare con l’ausilio di Guardie Giurate degli Istituti di Vigilanza a supporto delle Forze dell’Ordine e della Polizia Municipale, di giorno, la spiaggia laddove si appostano i venditori abusivi, e la sera, il lungomare e i viali della marina, per redere impraticabile ogni forma di commercio illegale;
  6. Sostenere il costo dei Vigilantes con il contributo del Comune, della Provincia e di tutte le Categorie Economiche (bagnini, albergatori, ristoratori, commercianti, ecc..) al fine di ridurre al massimo l’onere delle singole imprese.

Questi sono i punti che appaiono anche sul volantino.

 

antiabusivismo

Tutti parlano di crisi e la colpa è sempre del Governo, delle Amministrazioni in genere e per farla breve “di qualcun altro”. Poi leggiamo sui giornali che i cittadini si schierano dalla parte dei venditori abusivi difendendoli ed insultando le Forze dell’Ordine. Se un commerciante non emette uno scontrino rischia una multa salatissima e la chiusura, se invece un autonomo decide di mettersi a vendere senza licenza, senza permessi, senza registrare le vendite e in generale senza NIENTE di legale, bisogna difenderlo?!  Queste persone agiscono nella piena illegalità, spesso sono clandestini, danneggiano economicamente i negozi caratteristici della NOSTRA città, infastidiscono i passanti e i bagnanti e in più, sempre più frequentemente, aggrediscono la Polizia Municipale (spesso donne) nello svolgere del proprio lavoro. In virtù di questa premessa dobbiamo anche difenderli?

NO! Bisogna intervenire con estrema decisione. Bisogna sfatare la credenza che venire in Italia è come venire alla fiera della cuccagna. In Italia ci deve essere solo posto per chi ha voglia di lavorare onestamente e per chi non crea problemi. Per tutti gli altri DEVE prospettarsi una vita alquanto dura. Solo così potremo risollevare un turismo in declino e potremo anche garantire un po’ di sicurezza ai nostri figli, diversamente vedremo sempre più la sicurezza diventare una chimera e tutta la nostra Provincia assomigliare alla zona di Miramare che ormai è diventata zona off-limits.





…il Mercatone Uno… piano piano….

3 08 2009

mercatone uno (la voce)

Ecco un’altra puntata sulla vicenda del Mercatone Uno (apparsa sul “La Voce” il 31 luglio).

IMG_0042Come avevo anticipato nel post precedente, Gioenzo Renzi  minaccia di rivolgersi alla Procura della Repubblica, vista l’evidente mancanza di controlli. Possibile che nessuno si domandi come fa un imprenditore a spostare una licenza concernente una certa metratura da un capannone all’altro senza modificare lo spazio utilizzato nel capannone di Cerasolo e di costruire senza permessi (ottenuti a neanche una settimana dall’apertura effettiva) un capannone che supera di 3000 mq il limite di suddetta licenza? Il cartello (vedi foto) che annuncia la chiusura della LAPO GALLERI dovrebbe essere sufficiente a ridurre di 1.496 mq previsti dallo spostamento della licenza…?

 

E il sindaco di Coriano? Fino a che punto ha a che fare con questa situazione? Ha dichiarato che ha avuto garanzie da parte di Valentini sulla continuazione dell’attività sita a Cerasolo Ausa e sull’occupazione dei dipendenti di questa sede. Ma, visto l’evolversi di questa situazione, quanto sono attendibili queste garanzie? Il Consigliere Olivieri (che era Ass. al Commercio) ha ponderato che questo giochetto avrebbe allontanato l’ennesima azienda dal nostro territorio senza neanche un piccolo contentino? Ed ora che la bomba è esplosa, quali saranno le azioni che l’amministrazione di Coriano (insieme a quella di Rimini) vorranno intraprendere. La vicenda ha evidenziato, se non altro, una leggerezza nel garantire la legalità.

Il Popolo Delle Libertà di Coriano nella figura del Gruppo Consigliare ha presentato un’interrogazione per capire come si sono svolti i fatti con richiesta di risposta entro il prossimo Consiglio Comunale.

Spero che questa volta il Sindaco voglia rispondere (cosa che farà vista l’ufficialità della domanda), cosa che molte altre volte si è astenuta dal fare.








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