Un po’ di luce sulla vicenda Mercatone Uno

30 07 2009

Qui di seguito pubblico un articolo apparso su Newsrimini.it in
data odierna. Ora finalmente si comincia a vedere un po’ di luce.
La trama è fitta, ma piano piano sta uscendo allo scoperto tutta
la serie di sotterfugi che sono stati fatti. Buona Lettura!

Caso Mercatone. Renzi (PdL) torna all’attacco dopo la risposta della regione

 

RIMINI: Il Mercatone Uno non ha presentato richiesta per la vendita di merce ingombrante. A comunicarlo in regione il sindaco di Coriano dopo l’interrogazione del consigliere del PdL Renzi.

Secondo il consigliere questo significa che il negozio Mercatone di Coriano deve ridurre la superficie di vendita per 1.496mq, nel rispetto della comunicazione di cessazione attività che la stessa Società ha inoltrato al comune e di cui ha preso atto il comune di Rimini per autorizzarne il trasferimento al Caar.

La nota stampa

“Quest’oggi la Regione ci ha fornito la risposta del Sindaco di Coriano, datata 22 luglio, nella quale vi è scritto che il titolare della Società Mercatone Uno, ad oggi, non ha presentato nessuna richiesta per la vendita di merce ingombrante.

Questo significa – spiega il Consigliere Regionale Gioenzo Renzi di AN-PDL, solo una cosa: a Coriano, il Mercatone Uno deve ridurre l’attuale superficie di vendita per 1.496mq, nel rispetto della comunicazione di cessazione attività, inoltrata dalla stessa Società al Comune di Coriano e di cui ha preso atto il Comune di Rimini, per autorizzarne il trasferimento nella zona CAAR.

Attualmente, perciò, la situazione venutasi a creare è veramente paradossale, in quanto:
1) il Mercatone Uno dovrebbe ridurre l’area espositiva di Coriano per 1.496mq e non l’ha ancora fatto;
2) la stessa società, autorizzata dal Comune di Rimini ad aprire una struttura con una superficie di vendita di 1.496mq, ne ha aperta una di 4500mq, cioè di 3.000mq in più;
3) vi è un ingiustificato immobilismo dei Dirigenti dei due Comuni a cui spetta l’adozione dei provvedimenti conseguenti.

A questo punto, – conclude Renzi – di fronte al permanere di questo incredibile status quo, sembra senza il rispetto delle regole e dei dovuti controlli, ci riserviamo di informare la Procura della Repubblica.”

 





C’è chi parla… e chi fa!

25 07 2009

Durante le elezioni ci sono stati molti attacchi (da parte dei candidati e non) verso ambo le parti. Le elezioni sono passate, ma il clima di polemica continua ad essere vivo. Attualmente, però, non sono i politici ad essere impegnati in questa campagna denigratoria. Adesso sembra che siano i cittadini ad essersi attivati in maniera critica verso la politica locale.

Già nell’incontro del Comitato Cittadino di Coriano e in quello del Comitato dei Commercianti di Cerasolo (OLO), i componenti dei comitati e alcuni cittadini presenti, hanno contestato all’amministrazione l’aver trascurato il Comune, sia a livello di degrado urbano che di incuria dei giardini e delle aiuole, oltre che la mancanza di dialogo fra il palazzo comunale e la cittadinanza.

Chi vive il territorio sa che entrando nei bar è all’ordine del giorno sentire lamentele su come appare Coriano in tutte le sue frazioni. Nei vari blog (noi ne abbiamo 1 ed 1 sito internet, per chi non conosce la differenza o non sa contare…) si leggono post che parlano dei problemi del territorio e sulla stampa possiamo trovare notizie che denunciano situazioni di carenza amministrativa.

… e poi? Cosa succede dopo tutte queste parole? Dopo che ci si è riempiti la bocca di buoni propositi e di calunnie verso gli altri? Dopo tutto questo parlare e scrivere, Coriano riesce ad riacquistare un po’ di splendore o resta sempre quel paese che ci siamo ormai abituati a vedere?

Nell’ottica del Popolo Delle Libertà di Coriano o, come ho sentito dire per strada, nella NUOVA ottica dell’opposizione, oltre alla giusta denuncia dei problemi, bisogna attivare le azioni che possano porvi rimedio.

Con questo spirito di iniziativa, stamattina alle ore 08.30 il PDL si è recato davanti al monumento ai caduti di Coriano ed ha dato vita ad un’iniziativa diretta: ABBIAMO PULITO I GIARDINI DI CORIANO! Come dimostrano le foto i giardini versavano in uno stato di completo abbandono e denotavano una non curanza di lunga data. Abbiamo trovato le canaline dove dovrebbe scorrere l’acqua piovana intasate dagli aghi di pino, due piccioni morti in evidente stato di decomposizione, assorbenti femminili, bottiglie e una quantità notevole di pezzi di carta.

Armati di tanta voglia di fare (e anche di coraggio), abbiamo rastrellato, spazzato e raccolto la quasi totalità di tutto quello che ho sopra citato.

L’assessore Olivieri non l’ha presa bene, ma d’altra parte non basta mettere in preventivo i lavori… bisogna anche metterli in atto!

Devo dire che i cittadini che si sono fermati ad osservarci, hanno apprezzato la nostra opera. C’è chi si è fermato ad aiutarci, chi ci ha portato le bottiglie d’acqua e chi si è anche solo fermato a farci i complimenti e ad esternare la propria solidarietà.

Personalmente trovo che sia stata una grande soddisfazione, dopo che abbiamo finito, vedere i giardini finalmente puliti.

Nei prossimi giorni mi aspetto che ci saranno commenti, attacchi e quant altro ci siamo, ahimé, abituati a sopportare, ma il nostro percorso dovrà e sarà questo.

Ad ogni denuncia deve corrispondere una soluzione.

L’amministrazione ha già fatto capire di non voler costruire nulla insieme per il futuro del paese, questa è la nostra risposta: siamo disposti ad essere in prima persona a risolvere i problemi, la domanda è CHI VUOLE ESSERE CON NOI?

Christian Purpari





Presentazione MEETING per l’amicizia fra i popoli

25 07 2009

meeting

Questa sera, venerdì 24 luglio 2009, alle ore 21.00 presso la saletta Salvoni del teatro “CorTe” di Coriano si è tenuto un incontro di presentazione per l’imminente e immancabile Meeting – per l’amicizia fra i popoli -.

Organizzato dal consigliere comunale del PDL Mauro Bravi e con la partecipazione di Maurizio Ianiero.

La presentazione è stata fluida e coinvolgente. Si componeva di 3 parti: introduzione con un video di presentazione, intervento esplicativo di Ianiero e breve dibattito con i partecipanti.

La partecipazione non è stata quella meritata, ma si sa in questa stagione la voglia di chiudersi in una stanza chiusa non è certo alta!

Fra gli spettatori erano presenti anche il Sindaco Matricardi e i consiglieri di maggioranza Olivieri e Innocentini.

Quello che mi ha lasciato perplesso è l’assenza del Vice Sindaco, nonché presidente della ProLoco, Cavallucci (anche se sta cominciando a diventare un’abitudine…)

La mia domanda è “secondo Cavallucci cosa vuole dire essere il presidente della PROLOCO e soprattutto conosce il significato della parola PROLOCO?”

Durante la campagna elettorale è stato molto tenace (e anche tedioso) nel ribadire il suo amore per il territorio e le varie realtà che vi sono all’interno, ma puntualmente non si presenta a qualsivoglia manifestazione o incontro fatto sul territorio.

Mi sono dimenticato… le elezioni sono finite. Piccolo errore mio! Ormai è stato eletto, per cui la maschera da missionario che ha indossato per acquisire consensi, non ha più bisogno di indossarla. Forse è per questo che ormai è diventato un eremita sia all’interno sia all’esterno del Consiglio Comunale. Inutile sono i tentativi di avere una sua risposta alle nostre accuse di incompatibilità di ruoli e inutili, a quanto pare, sono gli inviti a partecipare alla vita del paese.

Caro Cavallucci, ma tu la vergogna sai cosa sia?





Ma Grillo vuole rilanciare il Pd o il suo 740?

21 07 2009

Questi articolo scritto da Giacomo Amadori il 17 luglio 2009 è di stato tratto dal sito di Panorama. Questo, secondo me, è un ottimo esempio cronologico di come un uomo-simbolo che ha creato la corrente “antipartitica” per eccellenza, poi ha promosso la lista civica ed infine è approdato anche lui in un partito. Possiamo raccontarci tutte le bugie del caso e possiamo trovare tutte le attenuanti anche per lui, ma quello che conta è il risultato, e qui c’è la riprova di come le fantomatiche liste civiche, oltre che esistere per interesse (vedi liste di disturbo, ecc.), sono destinate ad essere solo dei mezzi personali e che non hanno futuro politico.

grillo

“Da quando Beppe Grillo ha inaugurato il suo blog (gennaio 2005) e si occupa di politica il diagramma del suo reddito è andato costantemente in salita (vedere la foto qui sopra). Infatti i suoi comizi (le serate del tour) sono a pagamento, come video e libri annessi. Dunque l’antipolitica fa bene alla popolarità e alle tasche dell’ex comico.

Ma ultimamente l’aria era cambiata. Sul blog i commenti al post del giorno stavano pericolosamente diminuendo (il 10 luglio sono stati poco meno di 700, 50 in più il giorno dopo: numeri lontanissimi dalla media di qualche mese fa) e anche i meet-up, i circoli dei grillini avevano un saldo negativo (oltre 500 nel 2008, 434 il 15 luglio 2009).

Come uscire da questa impasse e riprendere a fare crescere celebrità e fatturato? La risposta è semplice: il 12 luglio arriva l’autocandidatura a segretario del Pd (il partito ha rifiutato la sua iscrizione) e l’annuncio, sul sito, scatena l’entusiasmo del popolo grillino in letargo, raccogliendo quasi 5.700 commenti. Un’onda che non si arresta nei giorni successivi. Grillo, per restituire grinta alle sue truppe, gira il coltello nella piaga di un Pd in crisi di leadership. Assicura di essere l’unico candidato con un programma: “Io che sono un comico”.

E riconquista i titoli di testa di tv e giornali, una condizione indispensabile per i buoni affari della sua holding. Anche dietro l’ultimo colpo di scena, assicurano i bene informati, c’è la testa riccioluta diGianroberto Casaleggio, spin doctor di Grillo, grande esperto di rete e inventore del fenomeno internettiano dell’ex comico. Nel 2008 per la rivista americana Forbes Grillo era la settima web-celebrity del pianeta, per Time il suo sito era il venticinquesimo più cliccato di internet e secondo il quotidiano inglese Observer l’uomo era tra i 50 blogger più influenti del pianeta. Technocrati, il sito che calcola autorevolezza e popolarità dei diari online in tempo reale, ultimamente aveva dato un giudizio meno entusiasmante: il blog è, all’incirca, il sessantacinquesimo più cliccato e traccheggia intorno alla millecinquecentesima posizione per “autorevolezza “.

Probabilmente Casaleggio si era accorto di questo calo di consensi ed è corso ai ripari. Si sa che, nel magico mondo di Grillo, il numero dei fan è direttamente proporzionale agli incassi degli spettacoli e del merchandising. Anche se il suo manager, Davide Marangoni, preferisce non diffondere dati ufficiali, la verità è che i fasti del tourReset, quello del 2007, l’anno del Vaffa day (8 settembre) e dei 200 mila in piazza Maggiore a Bologna, sembrano irripetibili. Nel 2007 per 98 show sono stati staccati 318.972 biglietti (dati dell’Osservatorio sullo spettacolo della Siae), oltre 3 mila a spettacolo. Un trionfo che ha fatto schizzare il suo modello unico a 5.071.196 euro di reddito imponibile, di cui 4.673.478 derivanti dalle sue attività artistiche. Un risultato decisamente superiore a quello del 2006, quando girò l’Italia con lo spettacolo Incantesimi e dichiarò 4.388.367 euro (3.531.868 alla voce “arti e professioni”).

Ma Reset ha strabattuto pure l’ultimo tour, Delirio (qui un assaggio, inVIDEO di 10 min.), che aveva in agenda 58 date e che ha attirato nei primi 36 appuntamenti (sino a dicembre) 98.104 paganti (circa 2.700 di media). Un ottimo risultato, ma pur sempre una flessione. Basti un esempio: Grillo ha chiuso la tournée a marzo, nella sua città, Genova: un solo show, al Vaillant Palace (5 mila spettatori).
L’anno prima, con Reset, aveva riempito per due serate il Palasport (9 mila posti). Ma quelli erano i giorni dei V-day e quella di Grillo sembrava una marea montante. In quel periodo pareva che le liste civiche a “cinque stelle”, quelle che avevano ottenuto il suo imprimatur, dovessero fare incetta di scranni. Quasi 2 anni dopo l’esercito degli amministratori grillini è decisamente più sparuto del previsto: una quarantina consiglieri in circa 35 comuni. Probabilmente la gente dopo il secondo Vaffa day di Torino del 25 aprile 2008 ha iniziato ad assuefarsi un po’ al grillismo e alle sue provocazioni. Ma il masaniello genovese non sopporta il cono d’ombra. Per questo non si è perso d’animo e ha cercato di rimediare con performance sempre più contestate. Per esempio si è esibito in uno sproloquio televisivo lungo 20 minuti su La 7 costringendo la conduttrice, Ilaria D’Amico, a scusarsi con il pubblico.
Nel suo spettacolo Delirio, oltre ai soliti prodotti, come il libro digitale di una nota casa informatica o la palla ecologica per lavare i panni, ha iniziato a promuovere, in polemica con la campagna governativa contro la prostituzione di strada e in nome della libertà sessuale, anche siti hard come www.youporn.com.
Sul palco Grillo mostrava come navigarci, magari inviando propri video, senza preoccuparsi dell’imbarazzo del pubblico più anziano o delle signore. Non è chiaro se Grillo inserirà la pornocrociata nel suo programma di aspirante segretario pd. Non pago, l’11 giugno scorso ha cercato di attirare l’attenzione con uno show in commissione Affari costituzionali del Senato, dove ha dichiarato che in Parlamento ci sono “vecchi, antistorici e qualche zoccola”.
Volgarità in serie che non sono bastate a raddrizzare l’audience. Sino al colpo di scena del 12 luglio. Ora bisogna vedere se la segreteria del Pd è davvero il suo obiettivo o se è solo l’ennesima boutade per ottenere visibilità e prime pagine. Infatti in politica sino a oggi Grilloha ondeggiato tra l’Italia dei valori e le sue liste civiche.
A Bologna, per esempio, durante la campagna elettorale per le ultime elezioni europee ha dovuto lasciare lontano dal palco i dipietristi Sonia AlfanoLuigi De Magistris, perché i ragazzi del Meetup e della Lista civica hanno preteso che non ci fossero commistioni con l’Idv. Anche perché nel programma dei grillini non sono ammessi gli inceneritori, accettati, invece, dal partito dell’ex pm. Per questi motivi i comitati Rifiuti zero hanno scritto a Grillo una lettera aperta di protesta (“Cosa c’azzecca con te quel Di Pietro?”) che al momento resta senza risposta. Non basta.
Christian Abbondanza, genovese, fondatore della Casa della legalità, associazione impegnata nella lotta alla mafia, ex collaboratore del blog e di diversi meet-up, solleva dubbi anche sulla carta di Firenze, praticamente il programma di governo delle liste civiche a “cinque stelle”: “Dobbiamo ancora capire perché tra i punti fondamentali non ci sia la questione dei controlli di legalità, trasparenza e correttezza delle amministrazioni pubbliche. Forse quell’argomento è stato dato in appalto a Di Pietro”.
Anche perché sono in molti a sospettare che, mentre all’ex pm interessano i voti veri, Beppe Grillo sia più attratto dai guadagni.”




LA CRISI DEL PD???

18 07 2009

5%20MARZIO%20CAVALLUCCIPreoccupante o quantomeno bizzarra questa crisi che sta attraversando il Partito Democratico, comprensibile anche dal fatto che forse non abbiano più tante persone disponibili a prendersi responsabilità dirette in istituzioni o enti di 2° grado ( leggi pure la “fuga” di Daniele Imola ) ma a Coriano sembra addirittura verificatosi il vuoto se una persona politicamente coinvolta debba per forza assumersi una miriade di ruoli, politici, pubblici e istituzionali, parlo del Vicesindaco Marzio Cavallucci, alias assessore a : Edilizia Privata, Edilizia Convenzionata, Rapporti con Enti, Protezione Civile, Sport, Politiche Giovanili, quando veste questo abito e infila questo cappello. Poi quando come un navigato attore entra nel camerino ed esce vestito da Presidente della ProLoco, da membro del direttivo Circolo Anziani, poi come dice lui da Insegnante nella Scuola Pubblica ecc. ecc. Grande Marzio, ma quali Totò ma quali De Filippo, piccole comparse al cospetto di si tanta abilità e capacità.

Forse è che il cattolico e fervente praticante, che con molto rispetto personale, trova anche spazio per messe e celebrazioni, ha ben realizzato il passaggio del vangelo che recita < non sappia la mano destra ciò che fa la mano sinistra > anche se qui nel suo caso a me sembra che la destra passi i ” soldi pubblici” alla sinistra, vero anche sempre il detto : date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio, ma i cittadini quando incontrano Cavallucci, parlano con Dio ovvero il Vicesindaco ecc. ecc. oppure con Cesare il Presidente ecc. ecc. bel dilemma non credete?

Lo stesso non mi sembra altrettanto affranto e preoccupato da problemi di conflitti etici, di anomalie morali o di complessi di accavallamento dei ruoli di controllore e controllato. Bravo Cavallucci, mi sento di fare un elogio alle sue grandi doti di trasformista, ad ogni scena il suo abito…..

Peccato che l’uomo sia l’uomo…e purtroppo il buon Dio ci abbia dato anche il dono di sbagliare a volte, ma ci ha anche concesso la possibilità di essere perdonati. Speriamo sempre che all’uomo non si aggroviglino le mani e che nella confusione non si sbaglino le “tasche”.

ALDO SAMPAOLO Capogruppo Consigliare PDL- LEGA-UDC





All’incontro pubblico del Comitato Cittadino di Coriano

15 07 2009

Martedì sera alle ore 21.00 nella saletta della biblioteca di Coriano, ha avuto luogo un incontro pubblico promosso dal Comitato Cittadino. L’ordine del giorno era l’utilità del Comitato in passato e nel futuro, analisi della situazione post elezioni e promozione del Comitato stesso verso i cittadini per nuove iscrizioni.

Presenti numerosi cittadini e alcuni “politici” (come siamo stati definiti più volte nel corso della serata). Erano presenti il sindaco Matricardi, il consigliere Olivieri per il Centro Sinistra; Scarpa, il capogruppo consigliare Sampaolo ed io per il Centro Destra.

Diverse sono state le polemiche rivolte dai cittadini all’amministrazione sul comportamento di chiusura che è stato sempre tenuto in tutti questi (troppi) anni. Il Comitato ha accusato l’amministrazione di non aver dato risposte alle lettere da loro inviate e di voler essere propositivi per quanto riguarda il futuro.

Secondo me il problema va visto in un’altra ottica. Il Comitato fa bene a darsi da fare per cercare di avvicinare più persone possibile alla loro realtà, ma difficilmente riuscirà ad ottenere il consenso di tutti i Corianesi. Olivieri ieri ha attaccato la scarsa cura che, secondo lui i cittadini, hanno verso le loro proprietà a discapito dell’immagine di tutto il paese.

Il problema io lo porrei al contrario. Il Comitato non riuscirà a dare voce a tutti i cittadini e, stando a quello che dice Olivieri, i cittadini sono menefreghisti sulle sorti di Coriano. In virtù di queste considerazioni, mi viene spontaneo sottolineare l’evidenza: NON SONO I CITTADINI A DOVER CERCARE L’AMMINISTAZIONE, MA E’ L’AMMINISTAZIONE CHE DEVE COINVOLGERE I CITTADINI. L’amministrazione politicamente deve dimostrare ai cittadini di meritare il voto ottenuto alle elezioni e umanamente deve far sì che i cittadini partecipino alla vita del Comune. Solo in questo modo il paese può rifiorire. Se ci sono cittadini volenterosi e motivati a partecipare alla vita politica di Coriano, ben venga, ma non ci si può dimenticare di tutti gli altri che, vuoi per mancanza di iniziativa vuoi per “pigrizia”, non fanno il primo passo di avvicinamento.

Chiaramente l’avere una politica oscura e fatta in sordina è sempre stata una prerogativa delle nostre amministrazioni locali ed in generale del Centro-Sinistra e una partecipazione di massa da parte dei cittadini renderebbe il tutto molto più difficile, ma la politica giusta è questa.

Se non altro è questa la politica che io promuovo e che mi batto perché sia la politica del futuro (anche se dovrebbe essere sempre stata così…). Per questo motivo ho creato un sito dedicato alle registrazioni dei Consigli Comunali, Provinciali e Regionali. Tutti i consigli aperti devono essere alla portata dei cittadini, sempre e comunque. Per questo io stesso registrerò i consigli comunali e pubblicherò i consigli comunali che mi verranno inviati da tutt’Italia. Questa operazione è già incominciata e prossimamente darò tutti i riferimenti per poter interagire con questa novità per la politica italiana.





Blitz contro l’abusivismo

10 07 2009

blitz contro l'abusivismo

Ancora un caso di abusivismo.

Ormai leggendo quotidianamente i giornali, immancabilmente ci troviamo di fronte a casi come questo.

Ancora Bengalesi, ancora vendite abusive e visto che uno è irregolare e gli altri non hanno voluto esibire i documenti, mi sento di ipotizzare che siano tutti irregolari.

Inutile commentare ancora, in fondo ci siamo abituati che arrivare in Italia è come andare alla fiera della cuccagna





Le badanti hanno paura

10 07 2009

le badanti adesso tremano

Le badanti hanno paura…

Se hanno paura è perché sono irregolari, quindi….Bene!

Il discorso dei clandestini adesso è all’ordine del giorno, ma sono anni che il problema esiste. Prima c’è stata l’ondata degli Albanesi, poi quella dei Rumeni, infine (senza contare Cinesi, Africani e Marocchini che sono anni che regolarmente arrivano in Italia) quella dei Russi o per meglio dire delle Russe.

Analizziamo la situazione.

Gli Albanesi arrivano in gran parte clandestinamente, neanche la metà si regolarizzano tramite un lavoro che portano avanti anche dopo l’ottenimento del permesso di soggiorno, mentre la maggioranza vive di espedienti, spesso illegali. Intanto in Albania la situazione migliora e il numero di Albanesi in Italia cala drasticamente. Perché? A dir loro, perché in Italia non si sta bene.

I Rumeni, per la maggior parte nomadi, arrivano. Pochi cominciano a lavorare (e sono quelli che attualmente ancora lavorano tranquillamente), molti si dedicano ad attività che permettono loro di vivere bene senza sudare troppo e arricchirsi più velocemente…

Gli Africani in piccola quantità lavorano (spesso come lavapiatti), ma la maggioranza li possiamo vedere ai semafori come lavavetri o in giro per le città e sul lungomare come venditori abusivi.

Spesso li vediamo scappare quando arrivano i vigili urbani del reparto anti-abusivismo. Quello che spesso non vediamo e che i giornali si guardano bene dal dire e che sempre più frequentemente, oppongono resistenza alle forze dell’ordine che vengono aggredite da un numero di persone superiore a loro di almeno il doppio.

Indiani e Bengalesi arrivano qui grazie alle richieste di lavoro per l’agricoltura . Una volta arrivati qui non iniziano neanche a lavorare cercando di “attaccarsi” a qualche loro conoscente in uno dei tanti bazar che possiamo vedere in tutte le città.

Infine abbiamo chi arriva dalla Russia (Ucraina, Kazakistan, Uzbekistan, Bielorussia, ecc). In gran parte donne, che cercano la vita facile trovando uomini del posto, richiedendo la cittadinanza come mogli di italiani. Poi appena ottenuto questo “privilegio” incredibilmente si spegne la fiamma che le ha fatte innamorare e così possiamo assistere sempre più frequentemente a donne russe=>italiane mantenute dagli ex-mariti con l’obbligo degli alimenti.

Queste situazioni che ho descritto purtroppo sono all’ordine del giorno e che chiunque di noi ha visto e ha potuto constatare. Ora ci sono molti perbenisti che difendono tutto questo dicendo che i buoni e i cattivi ci sono dappertutto e hanno ragione, però queste dinamiche avvengono per un altro motivo.

L’Italia da ormai 2 decenni è considerata “l’America europea”. Non perché ci sia ricchezza, ma perché siamo pronti a dividerla con tutti anche quando non ne abbiamo i mezzi.

La realtà è che questa “America” è finita da un po’. Visto che i perbenisti di sinistra urlano alla parità dei diritti, bisognerebbe rendersi conto che la parità non può e non deve esserci. Dal momento che, sempre i perbenisti di sinistra gridano alla crisi (quando è ora di dare contro al Presidente del Consiglio), bisognerebbe capire che prima di tutto vengono gli Italiani perché sono sul proprio territorio e, solo se restano possibilità per un’integrazione vera, è giusto permettere a persone di altri stati di entrare e diventare cittadini produttivi del nostro Paese.

Questo anche perché non è questione di essere buoni o cattivi, ma se arrivano tante persone al di sopra della soglia di sopportazione che il nostro Paese può avere, queste non troveranno lavoro e l’unica attività che potrà permettere loro di mantenersi, sarà quella fuorilegge.

Il modello da seguire, dovrebbe essere quello del Canada. Chi vuole entrare in Canada, deve fare richiesta inviando il proprio curriculum specificando le proprie capacità.

Viene invitato ad entrare solo quando lo Stato ha un lavoro da offrirgli e una casa in cui abitare.

Se la persona riesce ad ambientarsi trovando il lavoro adeguato nella lista di aziende che gli vengono presentate, rimane ed ottiene tutti i documenti per restare (nei dovuti tempi), se invece non si integra… A CASA! In modo che le persone che sono in attesa possano avere la loro chance di trasferirsi in quello Stato.

Questo è il concetto. Fare entrare un numero giusto di persone garantendo loro una dignità invece di fare entrare senza nessun contegno e solo in seguito preoccuparsi di come fare a mantenerli.

Le badanti sono a tutti gli effetti immigrate, quindi se hanno i documenti in regola sono ben accette (se lavorano), se invece sono clandestine è giusto che prendano la sanzione prevista dalla legge e che vengano espulse, possibilmente con la clausola di non ritorno.

Per quello che è l’integrazione, invece, ci tengo ad esprimere la mia opinione in maniera chiara.

Signori e signore stranieri, SIETE VOI CHE VI DOVETE INTEGRARE ALLE NOSTRE USANZE ED AI NOSTRI MODI DI VIVERE, NON IL CONTRARIO.

Il crocifisso deve restare attaccato al muro delle scuole e la nostra libertà di culto non deve essere neanche messa in discussione.

Non ci sono discussioni in merito, perché se (parlo per i musulmani) vi sentite offesi dalla croce, noi ci potremmo sentire offesi per il Burqa (o Burka).

Non possiamo far valere le nostre tradizioni, ma nel momento in cui la nostra legge protegge le loro donne dai soprusi a cui sono soggette, visto che la loro cultura prevede una struttura maschilista e dove la donna non conta nulla, allora (secondo loro) è eticamente giusto.

La verità è che ci vuole meno IPOCRISIA. Invito tutti i perbenisti che si ergono a difesa di tutti a fare un viaggio di qualche mese nei vari Paesi che ho citato e al loro ritorno a scrivere su questo blog come sono stati accolti e come la popolazione ha accettato la cultura italiana, o meglio, come l’hanno rifiutata.





Intervista ad un No-Global su “il Resto del Carlino”

9 07 2009

intervista al no global

Secondo me, siamo alla follia pura. Leggo questo articolo e mi chiedo quali problemi possa avere avuto questo ragazzo per farlo sragionare in questo modo…

Si presenta insieme al suo “gruppo” armato e dice che è per autodifesa, sino global al g8copre il viso per non farsi riconoscere e afferma che è contro i lacrimogeni, afferma che lo scontro come dialogo è la strada giusta…

Follia allo stato puro!

Forse sarebbe meglio che andasse a lavorare seriamente invece di fare “lavoretti” visto che ha 33 anni. Magari così avrebbe meno tempo per fantasticare su di un mondo che esiste solo nella sua testa e in quella dei suoi amici. Purtroppo chi vive la realtà dei centri sociali è soggetto a questo tipo di ideologie sballate. Viene fomentato a fare casino, a farsi valere urlando piuttosto che parlando, ad usare la violenza per dimostrare di essere diverso dal sistema





E’ questa la Coriano che vogliamo???

6 07 2009

untitled

La nuova amministrazione, anche se con molti problemi, si è insediata. Ora è finito il tempo delle polemiche elettorali ed è arrivato il momento di dimostrare ai cittadini che la scelta che hanno fatto con il voto è quella corretta per il bene del Comune.

Forse per questo motivo e forse per i nostri continui attacchi all’inceneritore e alla zona attorno ad esso, già dalla settimana scorsa abbiamo potuto notare con piacere che le buche di Via Raibano sono state chiuse ed è stato fatto un manto di cemento nuovo.

Bene! Poi però lo guardiamo bene e ci rendiamo conto che è l’ennesimo “rattoppo” che, dato il passaggio continuo di camion e il modo in cui è stato fatto, non durerà molto. Però, come è nello stile di governo del Centro-Sinistra, “abbiamo tamponato il problema!”, diranno.

Sistemato (per modo di dire) questo problema, contento di poter usufruire del nuovo tratto di Via Raibano senza preoccuparmi degli ammortizzatori, vedo che al bordo della strada è diventato un immondezzaio. Questo succedeva sabato. Siamo a Lunedì…e le cose non sono cambiate!

Mi viene spontaneo chiedermi: possibile che con tutti gli operatori ecologici presenti in quel punto specifico, nessuno si sia accorto di questo schifo? Il consigliere Baldiserra che è dipendente Hera e in particolar modo dell’inceneritore, non va più a lavorare? Posso capire che un incidente possa succedere, ma quando si farà qualcosa? Stamattina tutti erano intenti a continuare la costruzione del “grattacielo” e nessuno sembrava curarsi della distesa di immondizia che c’è ai bordi di Via Raibano.

Spostiamoci al parco del Marano, dove la domenica molte famiglie passano qualche ora nel verde. Attraversando la strada si può intraprendere un sentiero che porta al Marano. Basta voltare la testa verso sinistra e si può notare che l’acqua cambia colore. Se ci si sporge un po’ si capisce da dove avviene questo “cambio” di colorazione. Nascosto fra i rami, esce il tubo per gli scarichi fognari. In quel punto dovrebbe uscire l’acqua già separata dall’immondizia ed essere limpida. Così non è. Basta guardare le foto per rendersi conto che in quel punto arriva di tutto!

Se ci spostiamo, infine, nella zona artigiale di Rovereta possiamo andare a visitare il collettore che dovrebbe dividere l’acqua che si immette nell’Ausa dai rifiuti. Dico “dovrebbe” perchè in realtà l’acqua scorre ad un livello molto alto all’interno del collettore e puntualmente trabocca insieme ad un liquame denso e scuro (vedi foto) proprio nell’Ausa.

Caro Sindaco, per già due volte le ho posto delle domande su cosa voglia fare per il nostro Comune. Per due volte lei non ha risposto. Aveva dischiarato di volere una collaborazione per il bene di Coriano. Menzogna! Il suo comportamento sia in Consiglio Comunale sia fuori è antidemocratico.

Le ricordo che Lei è il primo cittadino di Coriano e deve preoccuparsi per la salute dei suoi concittadini.

(per vedere l’articolo completo con le foto clicca qui)








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